Carissimi Soci

si avvicina la data del 23 marzo, ove è prevista l’assemblea annuale che, quest’anno, avrà all’ordine del giorno il rinnovo delle cariche sociali.

Abbiamo assistito, negli scorsi anni, ad un aumento della base associativa in occasione dei confronti elettorali, ma quest’anno il fenomeno si è fatto davvero più significativo del solito e il numero dei nostri associati è aumentato in modo esponenziale.
Non voglio assolutamente biasimare chi ha tentato di aumentare la propria base elettorale, ma voglio sperare che tutti questi nuovi soci non siano un fuoco di paglia e restino legati al Club anche negli anni a venire.

Il Consiglio direttivo attualmente in carica è il risultato di una successione, senza soluzione di continuità, che ha caratterizzato gli ultimi trent’anni di gestione: il sottoscritto ha ricoperto la carica di Presidente dal 1987, quando dovette assumerla al posto della Carissima Marisa Brivio. Come proprio Marisa Brivio ci ha insegnato, la filosofia del Consiglio è stata di far entrare progressivamente nuove forze, curando la formazione dei più giovani, guidandoli nella loro crescita tecnica e facendo gradualmente aumentare le loro responsabilità in funzione dell’esperienza che avevano acquisito nella gestione del Club e nella conoscenza della Razza. Proprio Marisa si è fatta carico di formare i più anziani dei giudici che attualmente operano nel nostro Club e che, a propria volta, hanno sentito il dovere e la responsabilità di formarne altri, in vista del giorno in cui i tempi fossero maturi per lasciare loro il posto, sperando siano giunti ad un sufficiente grado di preparazione, maturità cinofila e senso di responsabilità nei confronti del nostro Club.

In questi trent’anni, il lavoro svolto è stato molto: il Club ha fatto notevoli passi avanti nella salvaguardia e nella selezione delle nostre razze. Dopo aver istituito la controversa, quanto ormai indispensabile, prova di selezione, nel 2006 abbiamo cambiato nome, da Schnauzer Club Italiano siamo diventati Club Italiano Schnauzer & Pinscher, perché l’ENCI ha deliberato di affidarci anche la tutela di queste razze, come in effetti succede anche all’estero.

Non spetta a me tessere le lodi della gestione di questi anni, ma i dati dimostrano che sotto il profilo tecnico l’indirizzo dato dai nostri giudici ha consentito agli allevatori italiani di ottenere risultati di primordine in tutti i ring del mondo. È di poche settimane fa la notizia che alcuni membri del Consiglio del Pinscher Schnauzer Klub tedesco hanno deciso di venire in Italia per assistere allo svolgimento della nostra prova di selezione al fine di proporre una forma di controllo del carattere e delle attitudini che possa essere comune a tutti i Paesi aderenti alla ISPU.
Proprio il tema dei rapporti con la ISPU e con i diversi Paesi del mondo ove le nostre razze sono più intensamente allevate è al centro dei pensieri del Consiglio uscente, dato che il mondo si è fatto sempre più piccolo e non è possibile pensare di governare una popolazione di razza restando nei confini ristretti del nostro Paese o limitandosi a partecipare alle manifestazioni estere solo per conseguire qualche titolo.

Fatte queste premesse, vorrei comunicare che quest’anno è mia intenzione ricandidarmi ancora alla guida del club, e perciò nei prossimi giorni comunicherò l’elenco dei soci che mi hanno dato la disponibilità ad entrare nel nuovo consiglio, in continuità con quanto sinora realizzato dal consiglio uscente. Il programma dei candidati, coerentemente con quanto è stato fatto nel passato e nel tentativo di non interrompere la catena di trasmissione delle conoscenze che ci sono state lasciate dai nostri predecessori, sarà un programma di continuità con il passato ma di sintonia con la nuova cinofilia che, grazie anche ai passi avanti che l’ENCI sta compiendo, sta cambiando significativamente i criteri di selezione in vista di una sempre maggiore attenzione ai temi della salute, del benessere e dell’aspettativa di vita dei nostri cani.

Il programma sarà necessariamente molto asciutto, tenuto conto che i programmi vanno realizzati per davvero e per questo debbono essere concreti. Inutile promettere cose che poi non si riescono a realizzare: sappiamo bene che i calendari sono fitti ed il tempo a disposizione è davvero poco. Al di la della buona volontà dei singoli, crediamo che sia importante restare con i piedi per terra e garantire un livello il più alto possibile dal punto di vista dell’etica, della tecnica e dell’attenzione alla selezione.

Non è mia abitudine utilizzare i blog per comunicare con i soci. Per questo, una volta divulgato l’elenco dei soci che si candidano con me al ruolo di consiglieri per il prossimo triennio desidero non entrare in alcuna polemica sui social media, rimandando all’assemblea dei soci ogni discussione sul programma o ulteriore proposta per il futuro.

In attesa di poter dare le attese comunicazioni sulla lista dei candidati desidero porgere i miei più cari saluti a tutti i Soci.

Giovanni Pentenero




 

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